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Alla fine di febbraio abbiamo scritto del completamento con successo del 46 ° volo su Marte Di Ingegno della NASA. IL piccolo drone parte della missione Mars 2020 con Perseverance continua a sorprendere per le sue capacità considerando che si tratta di un progetto “secondario” all’interno di questa missione e che il suo costo è stato notevolmente ridotto rispetto a quello del rover (85 milioni di dollari contro circa 2 miliardi di dollari).

Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche sul Pianeta Rosso e la maggiore esposizione al sole, l’elicottero riesce a ricaricare meglio le batterie e quindi a riscaldare l’elettronica durante la notte (dove le temperature sono decisamente inclementi). IL 9 marzo 2023 è stato anche completato 47° volo con un “piccolo grande” sorpresa: la possibilità di vedere il drone dalla superficie di Marte. Qualcosa che era successo solo all’inizio dei voli in elicottero.

Dati del 47° volo del drone Ingenuity della NASA

Come riportato nel registro di volo ufficiale IL 47° volo del drone marziano ha avuto luogo durante il sol 729 (12 sol dopo il precedente). La distanza percorsa era 440 metri, solo leggermente inferiore a quello del volo precedente. La quota massima si assesta sempre sui 12 metri permettendo di superare agevolmente tutti gli ostacoli che si trovano in superficie.

nasa

Per coprire una distanza relativamente grande, la velocità era di 5,3 m/s mentre il tempo di volo era di 146,1″. Spostandoci orizzontalmente, siamo così passati dall’aeroporto di Theta all’aeroporto di Iota. Sembra che la strategia degli ingegneri del JPL sia quella di aggirare il grande cratere Belva per raggiungere una zona particolarmente interessante dove è possibile vedere il depositi sedimentari delta del fiume che un tempo riempiva d’acqua il fiume Cratere Jezero creando un grande lago. Qui potrebbero esserci state, milioni di anni fa, le condizioni ideali per la nascita della vita microbica e qui potrebbero quindi essere raccolti nuovi campioni da Perseveranza della NASA.

ingegno della nasa

Il rover e il drone si trovano attualmente a poco meno di 200 metri di distanza l’uno dall’altro. Proprio questa relativa vicinanza ha permesso il giorno del decollo del volo 47 a Perseverance di catturare immagini che sono state poi montate in un video. Ancora una volta la capacità del Telecamere Mastcam-Z per catturare i dettagli di un piccolo aereo. Sorprendente è anche la possibilità di arrivare fin qui con il drone che, potenzialmente, avrebbe potuto effettuare solo cinque voli.

drone della nasa

Sequenza di immagini che mostrano il drone in decollo (fonte)

In futuro è molto probabile che i droni diventino sempre più fondamentali e complessi per permettere di svolgere missioni ancora più avanzate su pianeti o satelliti con atmosfera. Ricordiamocelo, infatti Ingegno della NASA, essendo un dimostratore tecnologico, non è dotato di veri e propri strumenti scientifici ma solo di due macchine fotografiche (una in bianco e nero e una a colori). Già le versioni per il Missione Mars Sample Return saranno dotati di un braccio robotico ma bisognerà attendere ulteriori sviluppi per vedere concretamente le potenzialità di questo genere di dispositivi (basti pensare a Dragonfly).

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